LA VIA DEL CUORE…

Riprendo il discorso cominciato col post precedente riportando ancora due interventi tratti sempre da “Wovoka”.

Questa è pura “Decrescita” ante litteram,

…questo messaggio viaggia nello spaziotempo da almeno trent’anni’anni…

IL RITORNO ALLA VITA TRADIZIONALE

Una delle vie più importanti che cerchiamo di aprirci per il nostro futuro, è quella che porta verso il passato, perché nel passato la nostra vita era una vita sacra e molto religiosa. Il nostro popolo aveva un modo di vivere per cui la vita era veramente vissuta e tutti si preoccupavano che i nostri villaggi fossero felici e in buona salute.

Gli USA e il Canada hanno tentato di assimilare gli Indiani nelle scuole per sostituire il loro modo di vivere con un altro che implicava il bisogno di essere ricchi, di avere danaro, di guidare belle macchine e di avere l’aria condizionata.

Ma per noi queste cose hanno una ben scarsa importanza e non sono lo scopo che ci prefiggiamo. Ecco perché cerchiamo di rieducare il nostro popolo, di scristianizzarlo e farlo ritornare al paganesimo, perché questo era bene. Era un modo corretto per avere una vera comprensione di Dio e del suo universo.

Se accettiamo il cristianesimo e i missionari, allora dovremo accettare il danaro e l’oro. Ma pare proprio che sia questa la radice di tutti i problemi dei bianchi… Per questo, il nostro compito più urgente è quello di far tornare il nostro popolo alle sue credenze, ai suoi valori religiosi, per quanto ci sarà possibile e per quanto le circostanze di questa società ci permetteranno di farlo.

A questo scopo, il gruppo “ White Roots of Peace “ ha viaggiato per tutto il territorio degli USA. Siccome il governo degli Stati Uniti si è immischiato negli affari delle Nazioni Indiane e ha impedito il loro benessere e la loto felicità, dei vecchi indiani ci hanno detto che bisognava andare nei colleges e nelle Università degli uomini bianchi per spiegar loto le nostre credenze, perché forse essi avrebbero compreso che noi ci prendiamo cura di ogni vita e viviamo in armonia con l’Universo e con tutte le cose viventi. Gli Anziani pensano che il futuro presidente degli Stati Uniti, i futuri leaders politici usciranno da queste università. E’ necessario quindi che queste cose vengano spiegate loro da giovani, cosicché quando occuperanno delle posizioni di potere, potranno trattare umanamente gli indiani. Siamo andati in centinaia e centinaia di università per diffondere questa più esatta comprensione.

Noi abbiamo delle profezie che dicono che il tempo della Purificazione è vicino e che succederanno grandi disastri nei fiumi e sulla terra, ci saranno terremoti e uragani, perché l’umanità é troppo corrotta per seguire direttamente il Creatore dell’Universo. Se non viviamo in armonia con il Creatore, la distruzione del mondo é inevitabile.

Non vogliamo trasformare l’uomo bianco e l’uomo nero in indiani, noi vogliamo soltanto che essi seguano il vero modo di vita che Dio ha assegnato loro. Se facciamo questo, vedremo che tutti i modi di vita che Dio ha assegnato alle varie razze, sono in armonia tra di loro.

Molte madri lavorano nelle fabbriche e dovunque, mentre dovrebbero incaricarsi di allevare i figli. E un po’ come una cerva che non si prendesse cura del suo cerbiatto.Gli animali non mandano i loro piccoli alla scuola materna, al contrario li proteggono e se ne prendono molta cura. Ma le donne lasciano a degli estranei la cura di allevare i loro figli, mentre esse lavorano tutto il giorno per avere denaro. Questi bambini non hanno una vera madre. Quando saranno cresciuti e le loro madri diranno loro di non fare questa o quella cosa, essi non daranno ascolto perché non hanno il rispetto narurale per i loro genitori. Allora quei genitori diranno che la nuova generazione sta diventando pazza. Ma pazza non é la nuova generazione, bensì la loro…

Le profezie dicono come sarà possibile sopravvivere alla purificazione prossima: ogni essere umano che vive ancora in modo naturale e tradizionale sopravviverà, qualunque sia la sua razza. Gli Anziani dicono che noi Indiani siamo i Custodi del Continente americano. E’ per questo che Dio ci ha messi qua. E’ per- questo che su questo Continente gli Indiani cresceranno di numero più di qualsiasi altra razza. Gli Indiani che vivono secondo la tradizione non dipendono dall’elettricità e dal frigorifero per conservare i cibi. E non dipendono nemmeno dall’aria condizionata. L’Indiano sa come raccogliere il grano e seccare il pesce. Egli sa come preparare e mangiare molti alimenti che i bianchi considerano cattivi. I boschi sono i nostri supermercati: e per questo che non dobbiamo preoccuparci.

Akwesasne Notes è un giornale per tutti coloro che desiderano che la pace e la vita buona ritornino sulla terra. Certi articoli sono senz’altro politici, ma non è per scavare nel passato e dire ai bianchi: “Guardate cosa avete fatto agli Indiani!“. Questi articoli ci sono perché noi vogliamo imparare una lezione dagli sbagli del passato per non commettere di nuovo gli stessi stupidi errori. Non vogliamo dare un senso di colpa all’uomo bianco.

Noi cerchiamo di ricreare i nostri villaggi e i nostri clan. Il cerchio della Nazione era una comprensione dell’Universo. Tutte le cose dell’Universo sono collegate tra di loro. Ciò che ha influsso su una cosa, ha influsso su tutte le cose. E per questo che un tempo, tra gli Indiani, il potere politico e quello religioso non erano separati. I nostri capi religiosi erano anche i nostri capi politici.

Noi crediamo che quando il Grande Mistero, o Dio, ha creato l’Universo, ha messo la sua mano sopra ogni cosa: E’ per questo che ogni cosa ha un potere spirituale. Per quanto vada indietro con la memoria, Dio non ha detto a noi Mohawks di separare le cose, ma semplicemente di considerare ogni cosa che egli ha fatto come santa e agire in conseguenza con rispetto. Tutto quello che prendete su questa Madre Terra, rimettetelo a posto perché tutto ha un senso.

Noi cerchiamo di portare a tutto il mondo un’unione spirituale, non una grande unione materiale. Se ci sono degli Indiani che parlano Hopi, E: perché Dio creandoli ha dato loro quel linguaggio, come ha dato a noi la lingua Mohawk. Sono doni fatti a ciascuno di noi. E per questo che io devo rispettare la mia lingua. E per questo che noi diciamo all’uomo bianco di ritornare a quello che Dio gli ha dato. Dio ha detto all’uomo bianco che questa Terra era la Madre di tutti: non lo ha detto solo all’Indiano, e questo deve diventare il nostro denominatore comune per la pace.

Avrete certo sentito parlare della danza del sole fatta dai Sioux. Anche noi Mohawk abbiamo una danza del sole, quando vogliamo ringraziarlo per le funzioni che svolge ogni giorno. Abbiamo delle cerimonie per la Luna, per i fiumi, per il vento e per ogni cosa che vediamo nella natura. Anche l’uomo bianco conosceva queste cose: pensate per esempio ai giorni della settimana. Venerdì significa il giorno delle cerimonie per Venere. Lunedì è per la Luna. Ma lui ha dimenticato tutto, e così ora è pieno di noia. Ha messo da parte Dio e cosi ora è fuori della propria strada ed ecco che tutto il mondo soffre. Anche gli Indiani soffrono, perché come ho detto, ogni cosa di questo mondo influisce sulle altre. ·

… Io alleverò la mia famiglia secondo gli insegnamenti che ci hanno dato gli Anziani. Lo farò materialmente per i miei figli. Faro di tutto per tirarli su così, e non li manderò mai a scuola. Li istruirò io, perché io sono loro padre e perché loro madre è la loro madre. Li educheremo insieme e formeremo una vera famiglia.

La cosa migliore che posso fare E: quella di rendere il villaggio di un tempo una realtà viva adesso. Una volta che avremo realizzato questo, la gente potrà venire a visitarci, purché non creino disordini e non cerchino di farci cambiare modo di vivere. Se verranno per imparare, noi insegneremo. Ma al nostro popolo insegneremo la sua maniera specifica di vivere. Molti bianchi vengono fin da ora nelle nostre riserve per vivere da Indiani: Noi diciamo loro che non abbiamo il potere di cambiarli. Dio solo lo può. Noi possiamo soltanto guidarli e aiutarli perché ritrovino la propria identità. Noi diciamo loro di digiunare, di fare grandi e belle preghiere, più grandi dell’Empire State Building, di guardare alla loro Madre la Terra, al loro Avo il Sole e a tutti i loro parenti nella natura. Sono loro che diranno di nuovo come fare una cerimonia secondo il desiderio di Dio.

Una donna indiana un giorno invio un messaggio ai capi delle nazioni occidentali. Essa diceva: “Quando avrete inquinato l’ultimo fiume e avrete preso l’ultimo pesce, quando avrete abbattuto l’ultimo albero, allora e solo allora vi renderete conto che non potete mangiare tutto il danaro che avete ammucchiato nelle vostre banche ».

Per amore delle generazioni che non sono ancora nate e che vivranno tra cento anni o più, che saranno la nostra stessa carne, il nostro stesso sangue, una replica e un’immagine di noi stessi loro nonni, se abbiamo un po’ di amore o anche semplicemente della simpatia per loro, speriamo che coloro che leggeranno queste righe, chiunque essi siano, facciano qualcosa di positivo in questa direzione…

SAKONKWENONKWAS

CREARE IL MONDO NATURALE

Il dovere che abbiamo di andare ad una vita naturale non è cosa facile. Le persone si possono avvicinare a questo obiettivo con un senso profondo di impegno, ma devono capire che per realizzarlo occorreranno generazioni. Durante la loro vita, quindi, non arriveranno alla realizzazione completa. Possono creare delle condizioni favorevoli perché possano riuscirci i loro figli i quali, a loro volta, creeranno delle condizioni favorevoli per i loro figli.

La maggioranza delle persone sono state cosi profondamente intossicate dal modo con cui sono state educate e dalla alienazione dal -mondo naturale, che lpro non hanno alcuna speranza di riuscire a liberarsi da questo veleno durante la loro vita. Ma ciò non li deve dissuadere dal tentativo. Devono cominciare. E non devono credere, dopo una settimana, dopo un mese o dopo dieci anni, di aver fallito: in realtà non hanno fallito. _

Vorrei fare qualche osservazione sui problemi che hanno dovuto affrontare molti bianchi che hanno provato a fare degli sforzi in questa direzione. Uno di questi problemi sta nel fatto che la gente considera questa ricerca come un fatto individuale. E questo perché la civiltà ha allontanato le persone tra di loro e le ha rese individualistiche, sicché vedono la propria situazione come una situazione individuale. E quindi provano a porre rimedio a questa situazione, come individui singoli. Ma quando saranno riusciti a uscirne fuori, si accorgeranno che neanche i loro figli seguono la loro strada, perché essi non hanno creato una comunità nella quale questi figli possano essere allevati e nella quale possano vivere. Ecco dunque qua1’é la prima cosa da fare: le persone si devono unire ad altre persone tra di loro si

devono sviluppare profondi legami di parentela si da diventare tutti fratelli e sorelle, zii e zie, devono restare sempre insieme e considerare 1’unità come la cosa più importante, un’unità simile a quella della Creazione, un’unità che segua le leggi della natura come un principio che li guidi e li unisca al di sopra di tutti gli altri principi.

Un’ altro problema sta nel fatto che generalmente le persone stanno lontane da coloro che non fanno parte del loro gruppo di età. Ci sono persone che stanno lontane dai bambini e anche dalle persone anziane, e tendono a riunirsi solo con quelli che hanno la loro stessa età. Mettono i vecchi nei ricoveri o nelle case di riposo e i bambini li mandano negli asili. Ma farebbero meglio a riunirsi per formare una famiglia. Per molti può essere difficile – ed è una cosa molto triste riunire i loro genitori e i loro nonni; dovrebbero anche cercare le loro zie e i loro zii, tutti i parenti che vivono lontani e far di tutto per riunirli e creare una famiglia.

La gente poi è portata a pensare di poter adottare nuove ideologie senza purificare se stessi da quelle che hanno gia accettato. Sarebbe come costruire qualcosa di bello su un mucchio di rifiuti. Ne vien fuori una mescolanza ridicola. Cosi si ottiene il risultato di ‘vedere della gente buona con la terra, ecc… ma molto razzista. Ci capita talvolta di trovare simili miscugli: per questo è necessario che la purificazione sia la nostra esigenza numero uno. Qualsiasi modo si scelga per purificarsi, o il digiuno, o la meditazione o la capanna sudatoria, o qualsiasi altro, bisogna innanzitutto pensare alla purificazione dello spirito. Deve essere un processo costante e noi dobbiamo esserne coscienti. Bisogna continuamente sbarazzarsi delle proprie contraddizioni. Bisogna comportarsi un po’ come uno che provasse a smettere di fumare. E’ necessario agire in questo modo. Le persone si sono abituate a tante cose sbagliate, che queste sono diventate quasi una seconda natura. Non solo si sono abituati a cose concrete, ma anche a modi di pensare che dovrebbero cercare di cambiare.

E c’e anche lo sciovinismo dell’uomo bianco che crede di essere il solo ad esistere, che non riesce a capire come mai gli altri non desiderino sempre accettarlo e unirsi a lui e che non si e reso conto che il mondo naturale è formato da una grande diversità. Le comunità di cose simili possono vivere in armonia con comunità di cose diverse. Il denominatore comune del mondo sono le comunità, non gli individui. Una comunità di bianchi (comunità storicamente e culturalmente europea) può vivere in pace e in armonia, come fratelli e sorelle, con una comunità di Indiani. Ma non ci si deve aspettare necessariamente che bianchi e Indiani si uniscano e formino una sola comunità. Non voglio dire che le comunità debbano essere fondate su basi razziali, dico solo che le persone che hanno un denominatore comune nella loro storia, nella loro lingua, ‘nella loro religione, nel loro modo di vivere, vivono quasi già insieme e non devono pretendere di creare, su queste basi, una immensa fraternità tra tutti gli uomini: in realtà non si otterrebbe che una forma mascherata della civiltà occidentale. Abbiamo bisogno dell’unità nella diversità, con una preferenza per la diversità.

Abbiamo incontrato molti uomini bianchi che, volendo farci piacere, ci facevano notare tutto quello che gli Indiani avevano di comune. Ma avrebbero fatto meglio a dirci quanto apprezzavano le nostre differenze.

Una parte della fiducia dei bianchi nei maestri spirituali deriva da quanto abbiamo appena discusso. Se vi trovate in una comunità di persone della vostra stessa età, penserete di aver bisogno di un maestro spirituale, mentre invece avete solo bisogno di persone più vecchie di voi. Ed è anche vero che voi siete imparentati con questa Terra che è vostra Madre. Ecco perché la Madre Terra é stata la prima maestra e vi può insegnare ancora molte cose. E’ possibile tornare alla terra. Non c’e bisogno che qualcuno ci dica come fare per tornarci. E nemmeno c’e bisogno di qualcuno che ci dica la via che seguono il sole, la luna e le acque. Ci è possibile dunque ritornare a tutto ciò, perché tutto il mondo e tutte le cose sono imparentate. In questo modo voi troverete i vostri parenti, la vostra famiglia. E’ utile comunque avere dei maestri spirituali: saranno per voi una guida. Voi vi accorgerete del loro valore quando li incontrerete: ma sono troppo pochi. La gente non capisce che i maestri spirituali hanno bisogno di tempo. Essi staranno attenti a non sapere finché non saranno sicuri che le persone con le quali parlano, non ne siano degne.

Tutto ciò che fa parte del mondo naturale è in pericolo di essere sfruttato; i maestri spirituali sono le persone più vicine al mondo naturale e quindi sono quelli che rischiano di più di essere sfruttati. Devono essere molto prudenti. C’è gente che pensa di poter andare da un maestro spirituale e in un fine-settimana ricevere un’educazione spirituale. Per la maggior parte dei maestri spirituali ci vuole molto più tempo solo per incominciare a parlare. La gente interpreta spesso il loro silenzio come un segno del fatto che non vogliono parlare e che non desiderano condividere con gli altri il loro sapere: ma niente più di questo fa vedere quanto la gente sia impaziente e con questa impazienza mostri di essere indegna e che un maestro spirituale si prenda la pena di occuparsi di loro. Questa gente non capisce che i maestri spirituali hanno anche loro della legna da tagliare, un orto e una casa di cui occuparsi e un mucchio di cose a cui provvedere. Non bisogna pretendere che i capi spirituali stiano sempre seduti con le gambe incrociate ad insegnare.

Un altro errore che molti fanno è quello di riporre la loro fiducia nella incredibile abilità nel parlare di cui sarebbero dotati i maestri spirituali. Tutti pensano che essi trasmettano il loro sapere con le parole. Certo, le persone che sono capaci di esprimere tutto con la parola sono molte, anche quelli che non praticano giorno per giorno, quello che dicono. Bisogna invece essere disponibili a ricevere un insegnamento anche in modo non verbale. Bisogna diffidare di quella gente che dice tutto quello che sa. Se sanno davvero, non avranno bisogno di dirvelo, ve lo mostreranno.

Un altro problema che incontrano coloro che desiderano vivere in modo naturale, è quello di occuparsi del mondo che non è naturale. Siete voi aperti a questo mondo? Se lo siete, esso senz’altro vi distruggerà. Se non siete aperti nei suoi confronti, come fate a averci dei rapporti? Come conciliare tutto ciò con il nostro sentimento di essere aperti a tutte le cose viventi? La gente deve trovare una risposta a questo problema. Io credo che il mondo non naturale deve essere “ naturalizzato“ prima di potersene fidare, credo che la compartecipazione di ogni cosa debba farsi con delle persone anch’esse disposte a compartecipare. Non bisogna condividere con gente che non pensa ad altro che a prendere. Io penso dunque che uno dei servizi che persone che vivono in modo naturale da poco tempo, possono rendere agli altri, è quello di servire da intermediari tra il mondo naturale e quello non naturale. Coloro che sanno di essere troppo intossicati per riuscire a tornare alla natura, possono almeno proteggere quelli che desiderano farlo o che l’hanno gia fatto. Possono servire da interpreti per loro. Possono aiutarli in mille modi, trattando, in vece loro, con il mondo non naturale e permettendo così a loro di diventare e rimanere naturali.

Non è che dobbiamo tentare di diventare una qualsiasi cosa: dobbiamo prendere coscienza di quello che siamo e tornare indietro per ritrovare un contatto con noi stessi e con il nostro spirito, il quale è una parte del mondo naturale. Le persone si sono allontanate da questo principio, come si sono allontanate dalla terra e dagli altri. Colui che riesce a ritrovare innanzitutto un contatto con il proprio spirito, potrà poi entrare in contatto con gli spiriti di tutte le persone che vivono e potrà avere anche coscienza degli spiriti che non hanno una presenza materiale. .

Tutto ciò avviene progressivamente. Una volta che questa persona avrà acquistato familiarità con lo spirito umano potrà cercare di entrare in contatto con gli spiriti delle altre cose. Per esempio potrà entrare in contatto con lo spirito di un albero, riuscendo a parlare e comunicare con esso. Se riuscirà a parlare con un albero, allora potrà forse cominciare ad avere un’idea degli spiriti di tutti gli alberi che sono vissuti in quel luogo, poi di tutti gli uccelli e di tutti gli animali che in quello stesso luogo sono vissuti e sono morti. Ma se non si e capaci nemmeno di entrare in contatto con il proprio spirito, come si può sperare di entrare in contatto con lo spirito di un albero?

Bisogna dunque cominciare dall’inizio. Molti non si rendono conto che il mondo naturale non è un mondo arbitrario. Esso in effetti funziona secondo leggi naturali, e ci sono molti cicli del mondo naturale con i quali bisogna vivere in armonia.

Quello che bisogna ricercare e la libertà all’interno di queste leggi e di questi cicli. E una libertà difficile da immaginare, ma che è molto più grande di quella di cui molta gente ha avuto esperienza. Non è la libertà di andare a dormire e di alzarvi quando vi pare. Le persone che cercano semplicemente la libertà, non capiscono che il mondo naturale è un mondo disciplinato e duro.

Vivere in maniera naturale e molto bello, ma e anche molto duro. Ci sono tanti bianchi che non riescono a capirlo e per noi è molto difficile poter convivere con loro.

E’ difficile per delle persone impegnate in una lotta, avere dei rapporti con persone che non sono impegnate in questa lotta, anche se i loro scopi sono gli stessi. Io credo che i bianchi che cercano di condurre una vita naturale, si rendano conto che, al momento in cui siamo giunti del corso della storia, anch’essi devono lottare o almeno aiutare quelli che lottano.

Se non fanno cosi, si ritroveranno soli nel costituire questo mondo naturale, ma allora c’e il rischio che questo mondo naturale non esista più.

Io credo che l’epoca in cui viviamo è: una svolta per tutta la storia, non nel senso che stiamo aprendo un nuovo capitolo della storia, ma nel senso che iniziamo un altro libro. E’ una nuova era che sta iniziando. I capi spirituali parlano del tempo della purificazione. Io credo che, in un certo senso, tutto questo sia gia iniziato. La più grande purificazione nel mondo avverrà quando la purificazione non

sarà più necessaria. Sara facile tornare indietro ad una vita più naturale quando ci sarà stata una grande distruzione o una catastrofe, perché allora sarà questione di sopravvivenza. Questo somiglierà alla differenza che c’è tra morire di fame e digiunare. Non è difficile digiunare quando non si ha nulla da mangiare. Per conoscere la purificazione più profonda, bisogna realizzarla quando essa non è inevitabile.

E credo che il momento di agire sia proprio questo.

RARIHOKWATS

“Wovoka”, a cura di Bruno Bouchet, Quaderni d’Ontignano

One thought on “LA VIA DEL CUORE…

  1. ciao sono criss sono arrivatta a te tramite i selvatici volevo salutarti e farti sapere quanto ho sentito mio il post wovoka appena possibile ordino il libro in rete anche io e dil mio compagno aldo viviamo ai confini..fra il paese e la campagna la scelta dovuta anche a nie difficoltà ad affrontare una vita + dura e ad un figlio di 17 anni che vuole studiare…..io faccio riciclo creativo sonio uscita dal sogno della mia bottega ed è stata dura aldo ha trovato un lavoretto in un bar nel paese noi siamo in piemonte …
    bellissime le tue borse…..ciaooooo scrivi ancora mi piace leggerti

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...